Edifici templari alto-arcaici dalla grecità d’Occidente
DOI:
https://doi.org/10.69590/qbdcw667Parole chiave:
Edifici templari, alto-arcaici, grecità d'occidenteAbstract
Il contributo intende soffermarsi sulle prime manifestazioni monumentali del tipo edilizio del tempio nelle colonie occidentali. La cultura architettonica ereditata dai gruppi sociali che fondarono le città della Magna Grecia e della Sicilia aveva già sperimentato, a partire dal tardo-geometrico e poi soprattutto in epoca orientalizzante, le innumerevoli potenzialità che le nuove tecnologie nella lavorazione dell’argilla e della pietra avevano introdotto, nel contesto generale di una vertiginosa crescita economica e con l’affermazione del potere delle aristocrazie.
Attraverso l’analisi di quattro casi studio, Megara Iblea, Locri, Himera e Cuma, letti anche alla luce delle ricerche più recenti, si discuterà degli edifici templari più antichi che, nello scorcio del VII sec. a.C., furono costruiti come sacelli a pianta stretta e allungata, dotati delle prime coperture a doppio spiovente e, di conseguenza, dei più antichi sistemi di rivestimenti architettonici in terracotta. Fu un periodo di sperimentazioni e di elaborazioni che contribuì alla formazione degli ordini architettonici canonici e delle scuole di coroplasti e artigiani che operarono per tutta l’epoca arcaica in Magna Grecia e in Sicilia.
The contribution aims to focus on the earliest monumental manifestations of the temple building type in the western colonies. The architectural culture inherited by the social groups that founded the cities of Magna Graecia and Sicily had already explored, starting from the Late Geometric period and especially during the Orientalizing period, the countless possibilities introduced by new technologies in clay and stone working, within the broader context of rapid economic growth and the rise of aristocratic power.
Through the analysis of four case studies – Megara Hyblaea, Locri, Himera, and Cumae – also examined considering the most recent research, the discussion will center on the earliest temple buildings which, at the end of the 7th century BCE, were constructed as narrow, elongated shrines with the first gabled roofs and, consequently, the earliest systems of architectural terracotta cladding. It was a period of experimentation and development that contributed to the formation of the canonical architectural orders and of the schools of coroplasts and craftsmen who were active throughout the Archaic period in Magna Graecia and Sicily.