I capitelli corinzi in stucco nell’edilizia vesuviana: considerazioni a partire da un nuovo ritrovamento a Villa San Marco a Stabiae
DOI:
https://doi.org/10.69590/g4nann79Parole chiave:
capitelli corinzi, edilizia vesuviana, Villa San Marco, StabiaeAbstract
Lo studio dei capitelli in stucco presenti nell’edilizia delle città sepolte dall’eruzione del 79 d.C. è un tema ancora in larga parte inesplorato. La recente scoperta a Stabiae, nello scavo del Portico Superiore di Villa San Marco, di un raro capitello corinzio in stucco con armature interne in fili di piombo ha rivelato una tecnica di realizzazione complessa in apparenza non ancora attestata nei siti vesuviani. Il ritrovamento ha offerto l’occasione per analizzare il corpus dei capitelli corinzi in questo materiale presenti a Pompei, Ercolano e Stabiae con l’obbiettivo di comprendere i principali aspetti tipologici, tecnici e decorativi di tali manufatti. Ne è emerso un quadro articolato, che ha permesso di contestualizzare meglio il nuovo capitello stabiano nell’ambito della produzione architettonica in stucco dei siti vesuviani.
The study of stucco capitals found in buildings buried by the eruption of 79 AD is a subject that remains largely unexplored. The recent discovery in Stabiae, during the excavation of the Upper Portico of Villa San Marco, of a rare Corinthian stucco capital with internal lead wire reinforcement has revealed a complex construction technique that appears to be unprecedented in Vesuvian sites. This find provided an opportunity to analyse the corpus of stucco Corinthian capitals found in Pompeii, Herculaneum and Stabiae with the aim of understanding the main typological, technical and decorative aspects of these artefacts. A complex picture emerged, which made it possible to better contextualise the new Stabian capital within the stucco architectural production of the Vesuvian sites.