Un sarcofago con mito di Pelope da Cuma al Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Autori

  • Antonella Ciotola Università degli Studi di Napoli “Federico II” – Dipartimento di Studi Umanistici Autore

DOI:

https://doi.org/10.69590/j6naw222

Parole chiave:

Sarcofago, Pelope da Cuma, MANN

Abstract

Il contributo esamina un sarcofago figurato del tardo III secolo d.C., con mito di Pelope ed Enomao, conservato al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Rinvenuto nel territorio dell’antica Cuma, il manufatto è significativo sia per il contesto funerario di provenienza, sia per le sue peculiarità stilistiche, esemplificative della produzione campana tardo-imperiale. Il sarcofago raffigura, in una sequenza narrativa dettagliata, i momenti salienti dell’episodio mitico. 
Nel confronto con altri esemplari analoghi, si evidenzia come le officine dei sarcofagi passino da una rappresentazione centrata sulla tragica sorte di Enomao all’esaltazione della virtù di Pelope, riflettendo l’intenzione di celebrare le qualità del defunto che si identifica nell’eroe vittorioso. L’opera si distingue per originali adattamenti iconografici e testimonia la vivace capacità delle botteghe campane di reinterpretare i modelli urbani in chiave locale.

This paper examines a figured sarcophagus from the late 3rd century CE, depicting the myth of Pelops and Oenomaus, in the National Archaeological Museum of Naples. Discovered in the area of ancient Cumae, the artifact is significant both for its funerary context of provenance and for its stylistic features, which exemplify late-imperial Campanian production. The sarcophagus portrays, in a detailed narrative sequence, the key moments of the mythological episode. In comparison with similar examples, it is evident that the workshops producing sarcophagi shifted from representations focused on the tragic fate of Oenomaus to the exaltation of Pelops’ virtues, reflecting the intention to celebrate the qualities of the deceased, who is identified with the victorious hero. The work stands out for its original iconographic adaptations and demonstrates the dynamic ability of Campanian workshops to reinterpret urban models in a local key.

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Pubblicato

05-10-2025

Fascicolo

Sezione

Articoli